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. . . lascia che ti racconti un po' di me

Scrivere di sé è un esercizio complesso.
Non tanto per mancanza di parole, quanto per l’eccesso di pensieri che premono per essere raccontati fino in fondo.

Viviamo in un tempo che ci chiede velocità, sintesi, efficienza.
Essere “fast” è diventato un valore.

Io, invece, ho scelto consapevolmente la lentezza, il vivere “slow” che ha tanti sighificati ed accezioni.

Non ho mai amato seguire la massa, i modelli imposti, le mode passeggere o le verità confezionate.
Ho sempre preferito perdermi nei dettagli, nelle sfumature, nei racconti che non entrano in una didascalia.

Poi, ho un problema serio con il tempo, nel senso che non ne ho contezza.
Mi definisco, infatti, un’eterna in ricerca, perché non mi percepisco “in base a…” ma come una persona che prova sempre ad imparare cose nuove e con mille progetti in testa.

Sono cresciuta tra sogni, curiosità e una natura da sognatrice e forse anche per questo vivo costantemente sospesa tra realtà e immaginazione, senza soluzione di continuità…

Scrivere di sé è un esercizio complesso.
Non tanto per mancanza di parole, quanto per l’eccesso di pensieri che premono per essere raccontati fino in fondo.

Viviamo in un tempo che ci chiede velocità, sintesi, efficienza.
Essere “fast” è diventato un valore.

Io, invece, ho scelto consapevolmente la lentezza, il vivere “slow” che ha tanti sighificati ed accezioni.

Non ho mai amato seguire la massa, i modelli imposti, le mode passeggere o le verità confezionate.
Ho sempre preferito perdermi nei dettagli, nelle sfumature, nei racconti che non entrano in una didascalia.

Poi, ho un problema serio con il tempo, nel senso che non ne ho contezza.
Mi definisco, infatti, un’eterna in ricerca, perché non mi percepisco “in base a…” ma come una persona che prova sempre ad imparare cose nuove e con mille progetti in testa.

Sono cresciuta tra sogni, curiosità e una natura da sognatrice e forse anche per questo vivo costantemente sospesa tra realtà e immaginazione, senza soluzione di continuità…

Mi chiamo Tiziana, sono nata e vivo in Costa d’Amalfi, a Conca dei Marini.

Un piccolissimo Comune nel cuore della Costiera, luogo che non è solo un bel paesaggio da cartolina, ma anche una terra difficile, ambivalente, tra l’essere aspra e accogliente, materna e severa…

Per anni questo luogo mi è andato molto stretto e da ragazza sognavo solo di fuggire lontano..

Mi sentivo sfortunata, fuori dal mondo, imprigionata, non capita…
Ma soprattutto ero profondamente delusa di essere nata donna.

Volevo i “pantaloni”.

E no, non per questioni di identità sessuale, ma perché non sopportavo la disparità di genere che vedevo chiaramente tra l’essere uomo e l’essere donna.

Quante volte mi sono sentita dire “TU SI’ FEMMENA…!

cuoricino-ritagliato
gatto-cartina

Una frase che racchiudeva mille significati, quasi sempre limitanti e discriminanti, ma che soprattutto voleva dire una cosa sola: meno libertà, meno diritti, per convenzione sociale e familiare.

Oggi, quella stessa frase che per tanti anni ho vissuto e subìto in senso negativo, è diventata il motore della mia vita ed anche di questo blog, declinandola in senso positivo e provando a ridefinirla, aiutandomi anche a sviluppare un forte senso di indipendenza!

Solo col tempo, poi, ho compreso che certi luoghi non ti lasciano mai davvero andare: ti abitano, ti formano, ti chiedono di essere raccontati.

Questo blog nasce proprio da questa esigenza.
Raccontare la Costiera attraverso le donne.
Le loro storie, i loro silenzi, il loro lavoro spesso invisibile…
Attraverso anche la cucina, che per secoli è stata il loro linguaggio più autentico, il luogo della trasmissione, della memoria, della resistenza.

ritaglio-cupido

Ogni ricetta, ogni leggenda, ogni racconto custodisce un frammento di identità.
E scrivere, per me, è un modo per non perderlo.

Questa esigenza di raccontare scaturisce anche dalla mia formazione scolastica.
Ho un diploma in turismo e una laurea in Scienze della Comunicazione.
Più che parlare – complice una certa timidezza – amo scrivere
(nel periodo dell’università ho scritto per alcuni giornali locali, a quel tempo cartacei, della Costiera amalfitana).

Ho mille interessi che inizio, coltivo, lascio, riprendo…
Ma ciò che amo di più è viaggiare e creare cose nuove con diversi hobby…

La mia ragion di vita è mio figlio Gaetano e compagno di vita è il mio Amore Antonio.

Ogni ricetta, ogni leggenda, ogni racconto custodisce un frammento di identità.
E scrivere, per me, è un modo per non perderlo.

Questa esigenza di raccontare scaturisce anche dalla mia formazione scolastica.
Ho un diploma in turismo e una laurea in Scienze della Comunicazione.
Più che parlare – complice una certa timidezza – amo scrivere
(nel periodo dell’università ho scritto per alcuni giornali locali, a quel tempo cartacei, della Costiera amalfitana).

Ho mille interessi che inizio, coltivo, lascio, riprendo…
Ma ciò che amo di più è viaggiare e creare cose nuove con diversi hobby…

La mia ragion di vita è mio figlio Gaetano e compagno di vita è il mio Amore Antonio.

Oggi, principalmente, lavoro e realizzo progetti legati al turismo e al mondo food.

La mia più grande soddisfazione, finora, è aver ideato, sviluppato e fatto crescere un concorso nel mondo della pasticceria che finora, giunto alla sua XIII edizione (n.d.r. scrivo nell’anno 2026!), rappresenta ormai una realtà consolidata del settore.

Il Santarosa Pastry Cup, dedicato alla Sfogliatella Santarosa – dolce nato nel Settecento nell’antico Monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini – vede ogni anno sfidarsi Maestri Pasticcieri provenienti da tutta Italia, giudicati da una giuria di assoluta eccellenza di livello internazionale.

Alla Sfogliatella Santarosa, con la sua dolce e secolare storia legata a tante figure femminili è dedicato naturalmente, uno dei primi post di questo blog.

…ma in pentola bolle anche altro.

Stay tuned!

Oggi, principalmente, lavoro e realizzo progetti legati al turismo e al mondo food.

La mia più grande soddisfazione, finora, è aver ideato, sviluppato e fatto crescere un concorso nel mondo della pasticceria che finora, giunto alla sua XIII edizione (n.d.r. scrivo nell’anno 2026!), rappresenta ormai una realtà consolidata del settore.

Il Santarosa Pastry Cup, dedicato alla Sfogliatella Santarosa – dolce nato nel Settecento nell’antico Monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini – vede ogni anno sfidarsi Maestri Pasticcieri provenienti da tutta Italia, giudicati da una giuria di assoluta eccellenza di livello internazionale.

Alla Sfogliatella Santarosa, con la sua dolce e secolare storia legata a tante figure femminili è dedicato naturalmente, uno dei primi post di questo blog.

…ma in pentola bolle anche altro.

Stay tuned!

Tiziana

Tiziana

E adesso ti racconto la Costiera attraverso le donne...

La Mia Dolce Costiera