Come per ogni sirena raccontata in questo blog, anche per Molpè (o Molpha) ho voluto dedicare un dolce che potesse rappresentarne la storia, le caratteristiche e il destino.
Molpè è una sirena un po’ dimenticata dai posteri. La tradizione racconta che, come Leucosia, naufragò sulle coste del Cilento, ma più a sud, nei pressi di Capo Palinuro, dove in suo onore fu fondata la città di Molpa.
In seguito la città fu distrutta e si suppone che i suoi abitanti abbiano cercato altrove un nuovo approdo. Alcuni studiosi, tra cui lo storico Matteo Camera, hanno ipotizzato che proprio alcuni profughi di Molpa possano aver contribuito alla fondazione di Amalfi.
Si tratta, naturalmente, di un’ipotesi suggestiva più che di una certezza storica, ma il suo fascino resta intatto: immaginare che anche Amalfi, come Napoli con Parthenope, possa avere una radice legata a una sirena, apre scenari poetici e profondamente identitari.
Non mi soffermerò oltre sulla storia di Molpha, a cui ho dedicato un articolo specifico, ma voglio raccontarvi dei “Cannoli Cilentani“.
Credo che questi dolci rappresentino perfettamente il legame profondo tra il Cilento e la Costiera Amalfitana che, come dice la mia amica Giovanna Voria, sono “le due braccia di Salerno che avvolgono in un abbraccio il proprio Golfo”.
Non è solo una vicinanza geografica, ma un intreccio di storie, abitudini e tradizioni che si riflettono soprattutto nella cucina.
I Cannoli cilentani sono un esempio di questo legame.
Come gli scauratielli o gli struffoli, sono dolci popolari tradizionali, diffusi in entrambe le coste, preparati soprattutto in occasione delle feste, quando le mani delle massaie trasformavano ingredienti semplici in piccoli capolavori.
Dalle nostre parti li abbiamo sempre chiamati “Cannoli con la Crema”, per distinguerli da quelli con la ricotta, tipici della tradizione siciliana.
Sono dolci fritti a base di farina, uova, zucchero e strutto, farciti con una crema bicolore: classica e al cioccolato, anche se esiste la versione più semplice con sola crema pasticcera.
Un tempo si utilizzavano le “cannule”, stampi ricavati dalla canna comune che cresce lungo i corsi d’acqua. Oggi, per praticità, si usano quelli in acciaio.
I cannoli cilentani mi riportano inevitabilmente all’infanzia. Erano i dolci delle feste, preparati da zie o vicine di casa. Mia madre, invece, non era tra quelle “specializzate” — o forse semplicemente non amava prepararli.
A me piacevano tantissimo. E anche se non ho mai amato particolarmente la crema bianca, lasciavo sempre per ultimo il morso con la crema al cioccolato: il più goloso!
I Cannoli Cilentani
- Prep Time30 min
- Cook Time45 min
- Total Time1 hr 15 min
Ingredienti
Pasta dei cannoli
- 500g farina 00
- 100g strutto o sugna
- 100g zucchero
- 3 uova intere (oppure 2 uova intere + 35g tuorli + 50g uovo intero, per chi preferisce una consistenza più ricca)
- 1 buccia di limone bio grattugiata
- 6g vino rosato (facoltativo, per un aroma leggero)
Crema classica
- 500ml latte intero
- 100g zucchero
- 3 uova intere (o 5 tuorli per una crema più vellutata)
- 100g farina 00
- 1 bustina vanillina (facoltativa)
- 50ml liquore Creola o rum per dolci
Crema al cacao
- 500ml latte
- 100g zucchero
- 3 uova intere
- 100g farina 00
- 30g cacao amaro
- 1 buccia di limone bio
- 50ml liquore Creola o rum
Per friggere
- 1 litro olio di mais, olio di arachide o extravergine d’oliva
- 4 rametti di rosmarino per aromatizzare
- q.b. carta assorbente
Per guarnire
- 100g zucchero a velo
- q.b. albume per sigillare i cannoli (facoltativo)
Procedimento
Creme
Iniziare dalla crema pasticcera: scaldare 500ml di latte intero con la buccia di limone bio.
Montare le uova con 100g di zucchero, aggiungere 100g di farina setacciata e la vanillina (facoltativa).
Versare lentamente il latte caldo sul composto di uova e farina, mescolando bene per evitare grumi.
Riportare sul fuoco e cuocere a fiamma moderata fino a ottenere una crema densa.
Dividere la crema in due parti uguali: in una aggiungere 30g di cacao amaro setacciato per ottenere la crema al cioccolato e mescolare bene.
Profumare entrambe le creme con 50ml di liquore Creola o rum, se gradito.
Coprire con pellicola a contatto e lasciare raffreddare completamente.
Impasto dei cannoli
Su una spianatoia, creare una fontana con 500g di farina.
Mettere al centro lo strutto o la sugna (100g), le uova (3 intere o 2 intere + 35g tuorli + 50g uovo intero) e 100g di zucchero.
Aggiungere 6g di vino rosato (facoltativo) e la buccia grattugiata di limone.
Impastare rapidamente fino a ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico.
Avvolgere il panetto in pellicola e lasciar riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
Formazione dei cannoli
Riprendere l’impasto e stenderlo con mattarello o sfogliatrice fino a uno spessore di circa 2mm.
Tagliare la sfoglia in quadrati di circa 8cm di lato.
Avvolgere ogni quadrato intorno agli stampi per cannoli (tradizionali in canna o in acciaio), sigillando i lembi con un po’ di albume o acqua per evitare che si aprano durante la frittura.
Frittura
Scaldare 1 litro di olio (di mais, arachide o extravergine d’oliva) in una padella alta a circa 180°C. Aromatizzare con 4 rametti di rosmarino, se gradito.
Friggere pochi cannoli alla volta fino a doratura uniforme.
Scolare su carta assorbente e rimuovere delicatamente gli stampi.
Farcitura
Farcire i cannoli solo quando sono completamente freddi, utilizzando una sac à poche o un cucchiaino.
Riempire metà con crema pasticcera e metà con crema al cacao, oppure unire un’unica crema a piacere.
Spolverare con zucchero a velo prima di servire.
Consiglio
Non farcire i cannoli in anticipo, perché la crema ammorbidisce la sfoglia, compromettendone la croccantezza.