La Pizza di Gallette

Un dolce semplice e veloce che sa di casa e di infanzia

Pizza di gallette - Lamiadolcecostiera.com

Tra i dolci che più mi riportano all’infanzia, la pizza di gallette occupa senza dubbio un posto speciale.

È uno di quei dessert nati dalla semplicità, dall’ingegno delle mamme di una volta, capaci di trasformare pochi ingredienti in qualcosa di buono, accogliente, familiare.
Un dolce veloce, economico, senza forno, perfetto per accontentare noi bambini… e forse anche per alleggerire le giornate sempre piene delle mamme e nonne.

La sua origine si colloca a Salerno, più in generale in Campania agli inizi degli anni ’60, anche se ci sono preparazioni simili in giro per l’Italia, come la “mattonella dolce” diffusa perlopiù in Emilia Romagna.
In ogni caso, è un dolce che non nasce nelle cucine aristocratiche, ma nelle case, tra gesti quotidiani e ingredienti semplici.

Il nome incuriosisce: “pizza” per la sua forma bassa e schiacciata, “di gallette” perché veniva preparata con biscotti secchi, un tempo venduti sfusi nelle drogherie, spesso con la scritta Petit.
Oggi li abbiamo sostituiti con i più comuni biscotti secchi, ma il principio resta lo stesso.

Altra caratteristica è l’uso del Vermouth per la bagna, in quegli anni, insieme al liquore Strega e al Rhum, era molto utilizzato per aromatizzare i dolci casalinghi.
Oppure si utilizzava il caffè ma se i bambini erano molto piccoli, i biscotti si bagnavano con del latte.

È, in fondo, la versione più semplice e popolare della più famosa Zuppa inglese, anche se come spesso accade, ogni dolce ha preso la sua strada, adattandosi ai luoghi e alle persone.

Ricordo che mamma la preparava spesso.
Credo come tutte le mamme di quegli anni.

Era uno di quei dolci che piacevano tanto a noi bambini e che si potevano fare anche insieme.
Io partecipavo volentieri, soprattutto nella fase più “golosa”.

Mamma, per accontentarci, la preparava con due creme: quella “bianca” e quella “nera” — così chiamavamo quella al cacao o al cioccolato.
E già questo, per noi, era una festa.

Mi piaceva in tutti i modi:
calda, appena fatta, quando la crema era ancora morbida e avvolgente…
ma anche fredda, tirata fuori dal frigorifero, quando assumeva una consistenza più compatta, quasi come un gelato al biscotto.

E poi c’era il momento che aspettavo sempre: quando la crema pasticcera era stata appena cotta.

Io ero lì, pronta a “ripulire” la pentola.

Ma la cosa che più mi è rimasta impressa è il modo in cui lo faceva mamma.
Non usava il classico leccapentola, la “marisa”, come si dice oggi, ma una lunga scorza di limone o di arancia.

Un gesto semplice, naturale, quasi ovvio per chi vive in un paese come il mio, dove questi profumi fanno parte della quotidianità.
E quella scorza, oltre a raccogliere perfettamente la crema, lasciava un aroma delicato e inconfondibile.

Sono dettagli piccoli, ma sono quelli che restano.

Perché, più che una ricetta, la pizza di gallette è questo:
un ricordo, un tempo.
Un modo di fare le cose con quello che c’era… e con tanto amore.

La Pizza di Gallette

  • Prep Time15 min
  • Cook Time5 min
  • Total Time20 min

    Ingredienti

    • Biscotti: 600g di biscotti secchi (tipo Oro Saiwa)
    • Crema Pasticcera: 1L latte, 8 tuorli, 200g zucchero, 80g maizena, scorza di limone, 30g cacao amaro (per la versione nera).
    • Bagna: 300ml acqua, 200ml Vermouth (o caffè), 4 cucchiai di zucchero, scorza di limone

    Procedimento

    Crema pasticcera

    1

    Scaldare il latte con la scorza di limone (e di arancia). Sbattere tuorli e zucchero, aggiungere la maizena e versare il latte caldo.
    Cuocere fino a densità.
    Dividere la crema in due ciotole e aggiungere il cacao amaro (o cioccolato fuso) a una metà.
    Lasciare raffreddare le due creme con della pellicola a contatto.

    Bagna

    2

    Portare a ebollizione acqua, zucchero e scorza di limone, poi lasciar raffreddare.
    Aggiungere a freddo il Vermouth o il caffè. 

    Montaggio

    3

    In una teglia o altro contenitore, alternare strati di biscotti inzuppati molto velocemente con la crema bianca e la crema nera.
    Coprire con pellicola e far riposare in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.

    Consigli

    4

    Si consiglia di decorare la superficie con cacao in polvere o con i “diavulilli“, cioè le codette di zucchero colorate.

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